Le ragioni di una scelta

Il nostro capolista e Portavoce Massimo Bosi ci illustra in poche e semplici parole le motivazioni che hanno portato il M5S Faenza alla scelta di entrare in coalizione sostenendo Massimo Isola come candidato Sindaco e alcuni punti di programma che abbiamo ritenuto indispensabile fossero presenti perché ciò avvenisse!

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Lontani dagli interessi dei soliti.
Vicini a tutti i cittadini

#votaM5S #votaSI #Faenza2020 #unnuovoinizio #MassimoIsolaSindaco

 

Il video del BUCA-TOUR

Con questo video, vi mostriamo la situazione delle nostre strade comunali e provinciali di prima periferia del nostro territorio.

Sono vie molto trafficate e di conseguenza pericolose per chi si sposta soprattutto in bicicletta.
Vi anticipiamo che ci sono strade del territorio che riversano in situazioni peggiori, ma abbiamo dato priorità a quelle più frequentate.

In consiglio Comunale il nostro gruppo M5S ha presentato due interpellanze sul tema strade e segnaletica verticale, l’Amministrazione si dice a conoscenza del problema ma che con le poche forze e risorse fa quello che può.

Noi riteniamo che a questa situazione non ci si arriva causa un unico inverno difficile o di piogge improvvise, ma è il risultato di un’abbandono del territorio e del mancato intervento recidivo nel tempo.

Sono almeno dieci anni che sulle strade della nostra provincia e soprattutto nel faentino non si fanno interventi concreti.
Vi abbiamo fatto notare nel video come ad esempio la Provincia di Forlì-Cesena faccia manutenzione per gradi consentendo ai cittadini di usufruire di carreggiate accettabili.

Ci siamo stancati di promesse fatte sulla stampa da parte dell’Amministrazione di interventi e di milioni di euro pronti da investire su questa problematica, vedi il progetto sulla circonvallazione che cova da anni, noi vogliamo fatti e aspetteremo che ci raccontino il risultato del loro lavoro!

Gestione profughi e mediatori culturali. Più che strumentalizzazioni politiche servono chiarezza e trasparenza…

l’ASP (Azienda di Servizi alla Persona) della Romagna Faentina è l’ente che, su indicazione dei Comuni, ha stipulato una convenzione con la Prefettura per la gestione dell’accoglienza dei profughi.
Ha avuto anche risalto nazionale la polemica sul numero elevato di profughi già presenti nella Romagna Faentina e, soprattutto, sulle remunerazioni del personale scelto per la mediazione culturale durante i percorsi di integrazione, giudicate troppo onerose.

Lo spettacolo offerto dalla trasmissione di Rete 4 “Dalla vostra parte”, con l’apporto degli opinionisti Santanchè e Formigoni è stato pari a quello offerto dal successivo video di spiegazioni del Partito Democratico faentino…

Aldilà delle consuete strumentalizzazioni politiche, il tema è sicuramente importante e merita un approfondimento adeguato, con risposte chiare e precise da parte dell’Amministrazione che, secondo noi, ha gestito la vicenda senza la trasparenza necessaria.

Abbiamo presentato una interpellanza (qui il testo del documento) che verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale di Lunedì 6 Febbraio per chiedere all’amministrazione di rendicontare sulla situazione dei richiedenti asilo nel territorio della Romagna faentina (numeri, distribuzione, ecc..), siano essi gestiti direttamente (tramite ASP) o indirettamente dall’ente comunale e di confermare che non sono previsti ulteriori nuovi arrivi. Di spiegare anche in Consiglio perchè ritengono adeguato il compenso dei due mediatori culturali e linguistici al centro della polemica, sicuramente anomalo e mai percepito dai precedenti mediatori assunti;  di chiarire se i due soggetti avevano tutti i titoli e le competenze necessarie per svolgere adeguatamente l’incarico; di spiegare se ritengono di aver gestito la vicenda nella maniera adeguata e con la trasparenza necessaria; di chiarire, dato che l’ASP è un’azienda pubblica, perchè prima di dare questo incarico non si è ritenuto opportuno fare una selezione, anche ristretta, pubblicizzando in totale trasparenza, le condizioni economiche offerte ed il tipo di impegno richiesto. Per poi scegliere la proposta migliore sotto il profilo economico e professionale; di spiegare perchè al termine del contratto l’ASP non ha reso noto il resoconto del lavoro svolto dai mediatori: ore impiegate, attività svolte e i luoghi di svolgimento delle stesse. In relazione anche al fatto che alcuni profughi hanno detto in televisione di non conoscere il mediatore e di non averlo mai visto nelle loro struttura; di chiarire, infine, visto che l’ASP ha un rapporto strettissimo con le Cooperative Sociali, perché non ha richiesto un’offerta economica anche a tali Cooperative che usano i mediatori per le loro altre attività.