Una fame devastante? #iomangiosostenibile. Il video della serata!

venerdì 20 novembre / 20.00 / faenza / circolo dopo lavoro ferroviario / via santa maria dell’angelo, 24 (p.zza cavour)

Perché il consumo di alimenti di origine animale è una delle più potenti forze che incidono negativamente sulla conservazione degli ecosistemi e della biodiversità?*

Ne parliamo con Mirko Busto (ore 21.00), deputato M5S, a termine di un gustoso buffet vegano & vegetariano (ore 20.00, con offerta libera). Per capire come anche la produzione animale sia all’origine di una inaccettabile perdita dei suoli, consumo di acqua, inquinamento dei nutrienti, diminuzione di predatori e di erbivori selvatici, e reagire a questa immane devastazione modificando le nostre abitudini alimentari.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare e intervenire. Ingresso gratuito.

*Dallo studio “Biodiversity conservation: The key is reducing meat consumption”

Scarica e diffondi il volantino!
(clicca con il tasto destro del mouse sull’immagine e salvala sul tuo computer)

Qui l’evento su Facebook.

 UnFameDevastante_WEB

#MalpezziInauguraTutto,
il M5S inaugura tutte le opere e le azioni non fatte dalla Giunta. Atto quarto: Last Minute Market

A ridosso immediato delle elezioni amministrative, stiamo assistendo al consueto (per loro) rituale delle inaugurazioni a raffica – e delle eclatanti promesse d’intervento future – da parte del sindaco Malpezzi e della sua giunta uscente; un vero “inauguratutto”, dopo 5 anni di tagli e colpevoli promesse non mantenute.
Il M5S, in coerenza con il proprio programma – e con il programma di mandato di Malpezzi – ha organizzato una serie d’inaugurazioni per le opere e le azioni che erano state promesse e che non sono state realizzate, non solo per mancanza di risorse economiche.

Proseguiamo con il progetto “Last Minute Market”.

Grazie ad una nostra mozione, approvata all’unanimità in Consiglio comunale più di due anni fa, l’Amministrazione si era presa l’impegno (poi sbandierato i giorni successivi anche sulla stampa) di sposare e far partire sul nostro territorio il progetto “Last Minute Market”, società spin-off della Facoltà di Agraria di Bologna nata nel 1998 che si basa sul concetto di non sprecare il cibo, ma di metterlo in rete. Al centro dell’attività, il recupero sul territorio dei beni invenduti (o non commercializzabili) a favore di enti caritativi. Non solo prodotti alimentari, eccedenze di attività commerciali e produttive; prodotti ortofrutticoli non raccolti e rimasti in campo; pasti pronti recuperati dalla ristorazione collettiva di scuole o aziende; ma anche farmaci da banco e parafarmaci prossimi a scadenza; libri o beni editoriali destinati al macero; o in generale tutto il non alimentari. Trasformare lo spreco in risorse, questa è la nuova formula per una società efficiente. Così le imprese possono gestire le eccedenze in maniera innovativa e attivare un’azione concreta di Responsabilità Sociale. Il Terzo settore riceve gratis prodotti di qualità e può così liberare maggiori risorse da reinvestire in servizi per i propri assistiti. Mentre le istituzioni vedono diminuire il flusso di rifiuti da gestire e ottengono maggiori risorse per l’assistenza alle fasce più deboli della società. Nella pratica, ciò significa che in ogni zona le istituzioni possono attivare una rete locale in grado di avvicinare le imprese del territorio alle realtà del Terzo Settore, con il tramite di LMM che le assiste nel costituire e coordinare la rete donatori/beneficiari, incrociare al meglio domanda/offerta, monitorare il sistema di recupero, attivare procedure in conformità con le normative vigenti, realizzare percorsi comunicativi e informativi e valutare gli impatti positivi sul territorio.

Purtroppo, anche in questo caso, gli annunci e le buone intenzioni non si sono trasformate poi in fatti e NULLA è stato effettivamente realizzato dall’Amministrazione.

Meditate, cittadini, meditate.. e non mancate alle prossime inaugurazioni!
Segnalate anche voi i capolavori del non fatto in questi 5 anni tristi!

#RitorniamoEqui
#RitorniamoSostenibili
#RitorniamoFaenza

 

Essere virtuosi? Si può e si deve!

LUNEDÌ 27 APRILE / ORE 20.30 / FAENZA / SALA DELLE ASSOCIAZIONI VIA LADERCHI, 3/A

CM5-EVN_15d-eVir-Flyer_WEXRIFIUTI ZERO! Attraverso l’attuazione di concrete ed efficaci alternative all’incenerimento e al conferimento in discarica. Una Faenza a Rifiuti Zero è possibile! L’unica mancanza è la volontà politica di farlo.
ACQUA PUBBLICA! Cosa è successo dopo il referendum del 2011? Perchè non c’è stata la reale volontà politica di dare atto alla ri-pubblicizzazione dell’acqua, anche a Faenza?

Ne parliamo con:
Federica Daga: Deputata M5S e Membro della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici
Marco Vagnozzi: Presidente del Consiglio comunale di Parma

Interverranno:
Massimo Bosi: candidato sindaco per il Movimento 5 Stelle Faenza
Mattia Merendi: Comitato Contro gli Inceneritori a Faenza (CIF)
Linda Maggiori: Comitato Rifiuti Zero Faenza
Damiano Cavina: Comitato acqua Pubblica Faenza

Ingresso gratuito. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Qui l’evento su Facebook. Partecipate e condividete!

Scarica e diffondi il volantino!

Paes, di “Virtuoso” c’è ben poco…

Il PAES, ossia il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile, una serie di impegni degli Amministratori che hanno firmato un accordo volontario europeo, il “Patto dei Sindaci”, per raggiungere e superare gli obiettivi fissati dalla UE al 2020, è stato approvato anche dai Comuni della Romagna Faentina.

Il M5S Faenza non è soddisfatto del documento

il Piano (qui potete leggere i documenti completi), pieno di belle parole, poteva e doveva essere ben più efficace e concreto.

La versione iniziale era ancora peggiore, piena di lacune, criticità e azioni inadeguate (basta dire che una delle principali, poi passata a riserva, era la promozione per l’acquisto di “energia elettrica verde per operatori privati”, come la combustione di biomasse, per esempio…).

Non dimentichiamoci che le modifiche migliorative in sede di discussione sono dovute anche alle proposte e alle osservazioni arrivate dai cittadini e dalle associazioni faentine; ciò denota, se ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia importante il rafforzamento di un vero percorso partecipativo in tutte le scelte dell’amministrazione.

Tutto rimane comunque molto, troppo debole.

L’amministrazione si riempie la bocca della parola “Virtuoso”, mettendo in campo impegni insoddisfacenti come piccole azioni sulla mobilità (vedi l’installazione di punti di ricarica per auto, moto e bici elettriche), sull’efficienza energetica, sull’illuminazione pubblica e sull’incremento della raccolta differenziata (ma il porta a porta?), tralasciando questioni importantissime e fondamentali.

Tutto è permeato da un pressapochismo e da una incompetenza di base che ci lascia molto perplessi.
Un esempio su tutti: la nuova modalità di raccolta prevista per incrementare la percentuale di raccolta differenziata nel centro storico urbano, non descritta nel Piano, sarebbe, come uscito dalla discussione in aula, la creazione di isole ecologiche interrate…

Senza parole…roba da Medioevo…

Se l’amministrazione si fosse comportata realmente da Comune “Virtuoso”, come sbandierato cinque anni fa, il Paes sarebbe venuto da sé, ed ora saremo qui a fare altre considerazioni.

Invitiamo Malpezzi, che in questi anni in Consiglio ha bocciato tutte le nostre proposte volte ad applicare la Strategia Rifiuti Zero, da lui sbandierate nelle linee programmatiche di inizio mandato (a cominciare dall’estensione della raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio comunale), a farsi un giro nei tanti comuni italiani realmente “Virtuosi”.

Non è mai troppo tardi, c’è tanto da imparare.
Altrimenti, se non ha tempo, basta dare uno sguardo al nostro programma.