Faenza: Sabato 18 doppio incontro con il candidato Presidente Simone Benini e i Portavoce nazionali del M5S

Vi aspettiamo sabato con DUE imperdibili appuntamenti al nostro consueto banchetto informativo in Piazza del Popolo a Faenza!

Alle ore 11:00 con:
★ Senatore Sergio Puglia
★ Senatore Gianni Pietro Girotto
★ Senatrice Elena Botto
★ Senatore Sergio Vaccaro
★ Senatore Marco Croatti

A seguire aperitivo/pranzo con i Portavoce!

Ci rivediamo sempre al banchetto alle ore 18:30 con:
★ Candidato Presidente alla Regione Simone Benini
★ Deputato alla Camera Carlo de Girolamo
★ Deputata alla Camera Ilaria Fontana
★ Deputato alla Camera Alberto Zolezzi
★ Deputato alla Camera Fabio Berardini

Saranno presenti anche i candidati della Provincia di Ravenna.

Non mancate!

#LeSentinelleUtili
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IN VISTA DI FAENZA 2020, LA POSIZIONE DEL M5S

Il M5S Faenza, in relazione anche ad alcuni articoli apparsi sui media in queste settimane, ritiene necessario chiarire la propria posizione sulle dinamiche politiche in vista di Faenza 2020.

L'esperimento dell'Umbria, fallito per tante ragioni, ha dato il là ad una serie di confronti e dibattiti interni, che continueranno, tra esponenti 5 Stelle locali e nazionali, che al momento hanno escluso ogni collaborazione con i partiti tradizionali alle prossime elezioni regionali di Gennaio e, tanto meno, alle successive elezioni comunali di Faenza 2020 (i nostri attuali regolamenti non permettono alleanze nei territori e nei comuni con i partiti tradizionali, salvo con vere Liste Civiche).

Quindi, a tutt'oggi, non ci sono le condizioni per nessun tipo di apparentamento e la linea predominante rimane quella di presentarsi da soli (o al fianco di Liste Civiche) sia alle regionali che anche, se ce ne sarà la forza, alle comunali.

Detto questo, nei giorni scorsi il nostro gruppo, dopo alcuni incontri richiestici da forze politiche faentine, aveva messo le mani avanti e, per voce del nostro Portavoce Massimo Bosi, si era detto eventualmente disponibile ad un confronto con il centro-sinistra, partendo da temi e programmi condivisi.
Con il presupposto chiaro e vincolante, per valutare un progetto serio da scrivere insieme, di una discontinuità totale rispetto ai nomi ed alle persone messe in campo, con un occhio di riguardo alla società civile.

I nomi usciti nei giorni scorsi, non si sa quanto autocandidature di correnti interne od espressioni di partito, vanno assolutamente nella direzione opposta, chiudono a chiave la porta ad ogni eventuale futura discussione e rafforzano la convinzione di presentarci da soli.

Forti, nel territorio faentino, di una storia lunga quindici anni, fatta di coerenza, passione, impegno, attivismo, partecipazione e principi ben saldi.
Consapevoli di essere l'unica reale alternativa ad una destra pericolosa, incompetente ed inaffidabile e ad una sinistra autoreferenziale, priva di visione e di coraggio.
Fuori e dentro le aule consiliari, dove il nostro gruppo politico si è rivelato in questi anni, dati alla mano, di gran lunga il più produttivo ed operativo ed è stato protagonista di una opposizione dura e seria, ma anche propositiva, costruttiva e non pregiudiziale.

Ogni faentino informato ed intellettualmente onesto non può sostenere il contrario.

Stay tuned!


#RedditoDiCittadinanza, nessuno deve rimanere indietro - Incontro Pubblico

I nostri Portavoce alla Camera dei Deputati Carlo De Girolamo e Stefania Ascari ci parleranno del Reddito di Cittadinanza, da sempre pilastro del programma dal Movimento 5 Stelle.
Simbolo di dignità ed equità sociale, sta finalmente diventando realtà.
Interverrà anche il nostro Portavoce in Regione Emilia-Romagna Andrea Bertani che ci illustrerà cosa si deve e si sta facendo nella sede regionale per accogliere ed attuare le nuove disposizioni.

Sabato 16 Marzo, ore 17.00
Sala delle Associazioni - Via Laderchi, 3 Faenza

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare ed intervenire.
L'evento è aperto a tutti ed è gratuito.
VI ASPETTIAMO!

Per info e contatti: info@movimento5stellefaenza.it - 333 72 70 486

volantino reddito di cittadinanza 16 marzo faenza


La Corte dei Conti boccia gli "esperti"

Da anni i momenti di esame del bilancio comunale, previsionale o rendiconto che sia, sono occasione di forte critica e puntuali osservazioni nei confronti di questa amministrazione. Basta rivedere i nostri commenti nelle registrazioni dei consigli comunali a partire dai più recenti del 27/04/17 e 27/03/17, a ritroso fino alla precedente consiliatura.

La deliberazione 106/2017 del 20/06/17 della sezione regionale Emilia-Romagna della Corte dei Conti, relativa al rendiconto 2014 e previsionale 2015, ma con ampi effetti anche sul bilancio corrente e sui futuri, ripercorre gran parte delle nostre censure.

Censure a cui abbiamo, ancora più motivatamente alla luce di questa sentenza, fatto seguire voto contrario o la non partecipazione al voto, in sede di Consiglio Comunale. Sono stati mantenuti in bilancio crediti troppo vecchi, che insieme ad altre imprudenze gestionali, si sono trasformati in un risultato negativo di amministrazione di 5,5 milioni di euro, ammontare che questi amministratori hanno spalmato sui prossimi 30 anni, aggravando i conti di ogni prossimo esercizio di 175.450 euro; si è fatto un abnorme ricorso al finanziamento bancario per i regolamenti ordinari, che ha generato ulteriori costi per interessi. L’elenco delle carenze rilevate prosegue con: incapacità di incassare correttamente i propri crediti; minori accantonamenti al fondo rischi relativo ai crediti di dubbia esigibilità inferiori a quanto previsto dai principi contabili; ritardi nei pagamenti che risultano utilizzati per non palesare le difficoltà finanziarie.

A queste irregolarità, la Corte aggiunge ulteriori criticità relative alla asseverazione dei debiti e crediti nei confronti degli organismi partecipati ed irregolarità nella attribuzione contabile di importi alle voci corrette (imu di competenza statale, debiti di finanziamento).

In una quadro che la Corte definisce “di precario equilibrio del bilancio del Comune di Faenza”, non possono bastare interventi amministrativi, per di più affidati agli stessi soggetti che hanno gestito così malamente la situazione già dal 2010.

Per questo presenteremo una mozione di sfiducia all’Assessore deputato, Claudia Zivieri, invitando il Sindaco ad una seria riflessione, poiché è lui, in prima istanza, a rispondere degli errori nella gestione delle risorse comunali, degli insostenibili alibi che ha presentato ogni qualvolta sono stati presentate le critiche e delle artificiose strategie che sono state attuate per tenere nascoste le reali difficoltà in cui hanno trascinato questa comunità.

Tanto più di fronte a questo riscontro fornito da un atto formale della Corte dei Conti.


La nuova legge urbanistica regionale va fermata, riaperta al confronto e modificata!

La Giunta regionale dell'Emilia Romagna ha approvato in data 7 febbraio 2017 il testo del progetto della nuova legge urbanistica denominata “Disciplina regionale sulla tutela e l'uso del territorio”; testo, attualmente in discussione all'assemblea legislativa regionale, che è stato presentato come fondamentale per introdurre il principio del consumo di suolo a saldo zero, promuovere la rigenerazione urbana e la riqualificazione degli edifici, semplificare il sistema di disciplina del territorio, garantire la legalità.

Tante sono, in realtà, le criticità della legge. Con l’obiettivo dichiarato della semplificazione procedurale, il testo di legge introduce lo strumento degli accordi operativi pubblico-privati che vanno a sostituire completamente i precedenti strumenti di pianificazione urbanistica, lasciando agli Enti Locali l’onere di valutare in tempi rapidi gli oneri e gli impatti ambientali e sociali di ogni singola proposta. Le misure previste all'interno del testo di legge non prevedono misure cogenti per ridurre le espansioni ammesse dai piani vigenti non ancora attuate. Si lascia ai Comuni ampia libertà di attuare le previsioni del PSC e POC non ancora stipulate, per i prossimi 3 anni; l'incremento massimo del 3 per cento, proclamato come drastica riduzione del territorio edificabile avrà il suo effetto, in alcuni casi, solo fra 5 anni ed è quindi aggiuntivo e non limitativo delle espansioni urbanistiche attuali; sono escluse dal 3 per cento diverse casistiche, come nuove edificazioni legate ad attività economiche esistenti, le opere pubbliche o di interesse pubblico, i grandi interventi ritenuti “strategici” dal punto di visto economico. Non sono considerate consumo di suolo le “aree di completamento” a ridosso delle città previste attualmente dai piani; nel testo di legge vi è una completa assenza di indirizzo a ridurre gli ingentissimi aumenti previsti dagli strumenti urbanistici in vigore calcolati in circa 250 km/q. Vi sono, inoltre, osservazioni e critiche da parte di associazioni legate al territorio le quali auspicano un miglioramento del testo di legge, tramite modifiche ed emendamenti durante l'iter in assemblea legislativa regionale.

Stante, infine, le difficoltà in termini di personale e di carico di lavoro di molti uffici comunali, specialmente per i Comuni più piccoli, i nuovi accordi operativi introdotti rischiano di indebolire la capacità delle amministrazioni locali di tutelare l’interesse pubblico davanti alle richieste private, mentre la mancanza di uno strumento sovraordinante espone al rischio di una eccessiva discrezionalità e ad una disorganicità negli interventi di urbanizzazione sul territorio.

Abbiamo presentato, insieme al gruppo consiliare de L'Altra Faenza, un Ordine del Giorno (qui il documento completo), che verrà discusso nel Consiglio comunale di Lunedì 12 Giugno 2017, per dare mandato alla Giunta faentina, tra l'altro, di farsi portatrice nei confronti della Giunta e dell’Assemblea Regionale della richiesta di fermare l’iter di approvazione della Legge Regionale “Disciplina regionale sulla tutela e l'uso del territorio”, per consentire ulteriori approfondimenti e momenti di confronto con gli Enti Locali e le Associazioni rappresentanti i cittadini. E, conseguentemente, di promuovere le azioni necessarie per modificare e orientare maggiormente la Legge Regionale “Disciplina regionale sulla tutela e l'uso del territorio” verso una più immediata e cogente riduzione del consumo di suolo.