Incontro pubblico: Banche di nebbia. Quali e quante minacce si celano dentro l’attuale sistema creditizio?
Domenica 12 febbraio / ore 20.30 / Faenza / Sala associazioni in via laderchi, 3
In Italia c’è un rapporto opaco e malsano tra banche, politica e imprese. Una situazione da affrontare subito, prima che il sistema bancario collassi. Invece, a fronte dell’aumento degli indigenti, si interviene a protezione degli istituti di credito con una spesa di 20 mld di €, mentre si respinge il Reddito di Cittadinanza (costo: 17 mld €).
Ne parliamo con i deputati Giorgio Sorial, Alessio Villarosa e con il senatore Carlo Martelli.
Qui l'evento su Facebook.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare e intervenire. Ingresso gratuito.

Consiglio straordinario su economia e lavoro: una grande delusione!
Con un quadro nazionale preoccupante, per una situazione economica e lavorativa oggettivamente difficile, ignorata ed aggravata dalle politiche del Governo, si è provato nel Consiglio Comunale manfredo ad interrogarsi sulle possibilità locali di incidere positivamente sulla realtà faentina.
Purtroppo dobbiamo prendere atto che l'amministrazione continua a dare segnali di continuità con una politica improduttiva già seguita nel passato. Per quanto si possa ritenere legittima la richiesta di interventi a sostegno dei vari settori da parte degli imprenditori, non ci sembra che richieste analoghe, in analoghi tavoli succedutisi nel tempo già dal 2009, abbiano sortito il miglioramento delle prospettive economiche locali.
L'amministrazione continua a non avere una visione chiara e definita della realtà economica del futuro, con la quale contribuire a costruire le scelte di oggi. Accoglie i suggerimenti degli attori del tavolo del lavoro e li trasforma in obiettivi di breve periodo impossibili da realizzare e di medio-lungo periodo ormai superati. Sceglie di dare piccoli supporti a tanti soggetti imprenditoriali, ma di ignorare importanti nuovi settori, come l'ambiente, la gestione dei rifiuti e il comparto del sociale. Sceglie di investire ancora risorse e tanto tempo, su un obiettivo di medio periodo, come la realizzazione dello Scalo Merci, ben sapendo, come dimostrato dai progetti fallimentari passati, che non vedrà mai la luce. Sceglie di affrontare impropriamente l'innovazione con una società pubblica, Centuria, dal già dichiarato futuro incerto. Sceglie di affrontare la realizzazione dell'infrastruttura telematica propagandando nelle periferie, attraverso Lepida, la sua realizzazione a spese degli utenti.
Un incontro, voluto anche dal nostro gruppo consiliare, davvero deludente e insoddisfacente. Oltre ad ascoltare dalla voce del relatore Tarozzi di Confindustria le proposte contenute nelle slide del tavolo riunito lo scorso giugno, ci aspettavamo di sentire anche la posizione dell'amministrazione sulle stesse. Quali proposte sono condivise, quali no, quali sono prioritarie, quali verranno affrontare realmente a breve, quali magari sono già state affrontate.
Ma niente, tutto un vedremo, faremo da una parte (dopo sei anni di governo della città) e un speriamo che l'amministrazione faccia, speriamo che prenda in considerazione, dall'altra. E niente di più.
Noi abbiamo solo un esempio in mano: in una delle slide la Fusione dei sei comuni dell'Unione viene considerata ineludibile e immediata. Tanto che abbiamo chiesto spiegazione di questa cosa in consiglio dell'Unione. In quell'occasione ci siamo sentiti rispondere dal presidente Malpezzi che quella era un'opinione espressa dal tavolo, non assolutamente un obiettivo dell'amministrazione faentina. Gli unici che ne stavano parlando erano i piccoli comuni come Solarolo e Castel Bolognese, proprio lo stesso tipo di fusione definito dal relatore Tarozzi una perdita di tempo. Un cortocircuito.
Su quanti e quali altri temi trattati vale la stessa cosa? L'amministrazione continua a dimostrarsi non in grado di ottenere nelle sedi istituzionali (Regione, Stato, Europa, società partecipate, enti territoriali) risorse disponibili.
Possiamo solo raccomandarle di attingere a piene mani dal programma del Movimento 5 Stelle faentino: avremo qualche opportunità per il futuro che oggi ci state negando. Per nostro conto continueremo ad indicare e cercare di realizzare una nuova strada, dentro e fuori dalle istituzioni.
ALLEGION - CISA vuole lasciarci disoccupazione e danni ambientali?
Visto lo stallo che prosegue tra Azienda e Lavoratori, ci chiediamo come mai il Sindaco Malpezzi, sempre presente agli incontri, non abbia ancora nominato il problema di bonifica del territorio dove hanno sede gli uffici e magazzino della stessa ALLEGION in via Oberdan.
Il documento ARPA 2015 sui siti contaminati
Il documento ARPA 2015 sui siti contaminati (leggi) a pagina 37 riporta che per il Comune di Faenza le aziende interessate sono la ex SARIAF e CISA argomentando che la CISA è una nota azienda produttrice di serrature e lucchetti ed è attiva sul territorio dagli anni '50 con due stabilimenti. In uno dei due, al momento, viene effettuato solo magazzinaggio, ma è quello più impattato e con la bonifica ancora in atto. La contaminazione sia dei suoli che della falda è da solventi organo clorurati, utilizzati per lo sgrassaggio dei pezzi.
Lo stesso Comune ha preso atto della contaminazione in atto, visto che nel nuovo Regolamento Urbanistico Edilizio, ha vincolato eventuali nuovi interventi alla bonifica del sito, ma senza dare obblighi qualora l’immobile non fosse oggetto di interventi edilizi. Non va scordato inoltre che è quasi certamente ascrivibile a questa azienda l’inquinamento delle falde di un’ampia area ad ovest della città (di questo ci siamo già occupati con due interpellanze nel 2012 e 2015), a seguito della quale l’Amministrazione emise alcuni anni fa ordinanza di divieto di attingere acqua dai pozzi artesiani della zona, per uso potabile e per irrigazione; la bonifica da questo inquinamento venne (sotto) stimata dall’allora assessore Savini in almeno 700.000 euro.
Oltre al potenziale danno che deriverebbe da una eventuale perdita dei posti di lavoro, diretti e dell'indotto, sarebbe pure una beffa se la città si dovesse accollare la bonifica del territorio e delle strutture fatiscenti che nessuno mai riqualificherà.
proiezione documentario: il più grande successo dell'euro
Giovedì 30 luglio alle ore 20.30 presso il Rione Rosso, Sala del Baiocco a Faenza in via Campidori 28
Per esplorare la condizione greca, senza il filtro e la benda dei media
Quali sono i risultati dopo anni di ricette di austerità dettate dalla bce e dal fmi? La grecia è veramente quel paese pigro e corrotto che ci raccontano? Cosa attende l’italia dei tagli allo stato sociale e della privatizzazione sistematica?
ingresso gratuito




