Candidati Day elezioni europee – Faenza

candidati day faenza

Vi aspettiamo numerosi sabato 11 maggio a partire dalle ore 10:00 al nostro gazebo in Piazza del Popolo.
Presenteremo con una conferenza stampa alcuni candidati del M5S alle prossime elezioni europee del 26 maggio 2019 per la nostra circoscrizione Italia Nord-Orientale.

Saranno con noi la Capolista Sabrina Pignedoli, Alessandra Guattieri, Carla Franchini, Nadia Piseddu e Salvatore Lantino. 

Non mancate!
Qui l’evento su facebook.
#ContinuareXCambiare

ISIA Faenza: un caso tutt’altro che isolato. C’è bisogno di andare a fondo!

I vergognosi fatti di questi giorni, con la Direttrice-Presidente che si autonomina come insegnante sono purtroppo solo la punta dell’iceberg di una situazione degradata dell’ISIA, di cui noi del M5S di Faenza avevamo sentore già da molto tempo, tant’è che già tre anni fa, poi nuovamente lo scorso anno, avevamo chiesto all’Istituto informazioni riguardo ai piani di formazione.

L’ISIA era nato nel 1980 con un’impostazione veramente innovativa, sia come piani formativi che come criteri di selezione dei docenti da parte del Consiglio Accademico in base alla loro “fama conclamata “, docenti che dovevano ruotare in funzione dei corsi da avviare, sempre al passo con l’evoluzione del mondo dell’arte, tanto che dalla Germania e non solo ci copiarono il modello; poi però l’impressione è che il gruppo che decide le nomine si sia molto consolidato, per non dire incancrenito, su un giro chiuso ed autoreferenziale, tanto che oggi dei 43 insegnanti una quarantina sono sempre i medesimi ed i corsi sembrano più cuciti sulle persone che poi li tengono, che non ispirati alle tematiche più innovative e con ricerca all’esterno dei docenti più idonei. Sarà così?

A noi le cattedre sembrano letteralmente “blindate”. Già nel 2008, prima di lasciare l’incarico, ci risulta che l’allora direttore Mariani avesse scritto una lettera di fuoco a tutti gli organismi interni contro il decadimento dell’istituto e coloro che di fatto lo stavano portando in quella direzione.

Poi c’è la realtà di fondi provenienti da finanziamenti pubblici, circa 200.000 euro all’anno, a cui si sommano le importanti rette (a livello dei corsi universitari veri e propri), che servono oggi a mantenere un contesto con 43 insegnanti per 21 studenti (ci sono corsi attivati con solo due studenti iscritti, più qualche Erasmus!).

Poi occorre parlare del ciclo accademico, che teoricamente dura quattro anni ma che, a quanto ci risulta, quasi nessuno studente riesce a portare a termine nei tempi stabiliti; perché alla fine del ciclo sembra ci siano dei fantomatici “workshop” per la tesi (a pagamento) che prolungano i corsi e generano ovviamente costi importanti per gli studenti.

C’è veramente bisogno di andare a fondo, e questa occasione deve essere utilizzata dagli organismi competenti per farlo in modo totale, assicurandosi che la politica ne sia fuori e che si instauri nuovamente un sistema di competenze e meritocrazia, per far tornare l’ISIA un fiore all’occhiello della città e non più il costoso zimbello che oggi è diventato.

La Portavoce del M5S Michela Montevecchi, originaria di Faenza e particolarmente attiva nel corso di tutta la legislatura sull’ISIA come sul Museo Internazionale delle Ceramiche, ha partecipato questa mattina alla nostra conferenza stampa (qui un breve riassunto video), oltre ad essere già intervenuta sulla vicenda in Senato ed aver presentato una interrogazione parlamentare che sarà discussa a breve. Qui il comunicato stampa della Montevecchi.

Contiamo che, anche in questo modo, dal “centro” la situazione incresciosa che si è generata venga seriamente attenzionata.

Conferenza stampa sul primo anno di lavoro del M5S in Consiglio comunale

Qui sotto le foto e gli articoli di Carlino e Corriere sulla conferenza stampa di Venerdì 24 Giugno.
I portavoce faentini del M5S hanno fatto un resoconto del lavoro svolto nel primo anno di Consiglio e la Deputata 5 Stelle Giulia Sarti ha parlato delle battaglie nazionali che ora, dopo gli straordinari risultati delle amministrative, il governo non può più ignorare.
Grazie a Giulia e ai giornalisti intervenuti.
Qui il video con gli interventi dei nostri consiglieri, qui quello di Giulia Sarti.
State con noi!

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M5S Faenza all’attacco su ambiente e sociale. Reazioni alla nostra conferenza stampa

Ieri, Giovedì 26 Novembre, il nostro gruppo ha indetto una conferenza stampa dove i Consiglieri comunali Bosi e Palli hanno fatto un’analisi e un breve riassunto delle nostre posizioni su alcune delle situazioni che abbiamo affrontato e che stiamo affrontando.

Alcune sono state riportate, non sempre nella maniera corretta, da alcuni organi di stampa e da alcuni siti web locali.

Qui il video di FaenzaWebTv e qui sotto gli articoli apparsi oggi sul Resto del Carlino e il Corriere di Romagna:

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AGGIORNAMENTO

Dopo la replica da parte dell’Assessore all’Ambiente Bandini apparsa sulla stampa abbiamo divulgato questo nostro ulteriore commento:

La replica dell’Assessore Bandini comparsa sulla stampa relativamente alle incongruenze da noi denunciate sulle compensazioni ambientali dell’azienda Agrimetano, ci lascia davvero basiti. Nessuna “investigazione maldestra e poco seria”, “caccia allo scontrino senza logica” o “clima poliziesco”, abbiamo semplicemente richiesto all’amministrazione una rendicontazione precisa e dettagliata della documentazione che certificasse il mantenimento dell’impegno preso rispetto a benefici dovuti; per di più integrando e avvallando i nostri dubbi sui costi del lavoro effettuato con un’analisi chiara e un preventivo privato, sui dati in nostro possesso, che lasciava e lascia pochi dubbi. Se l’amministrazione ha risposto con dati parziali e mancanti non è una nostra responsabilità, ma, piuttosto, un segno della loro gestione pressapochista. Anziché affidare la sua piccata voce ai giornali, l’Assessore può sempre integrare la risposta che ci ha dato, siamo pazienti. Le cifre esposte sulla stampa rimangono per noi davvero poco credibili, fino ad ulteriore verifica. Risulta davvero paradossale, poi, che oggi si sia ancora nella fase in cui le fatture stanno arrivando e i tecnici stanno verificando la correttezza degli investimenti… Il biodegistore è nato nel 2011 e i lavori, secondo quello che ci risulta, dovevano essere finiti nel 2014. Rigettiamo tutte le accuse e invitiamo l’amministrazione a lavorare in maniera più precisa e più trasparente. Il nostro obiettivo è vedere rispettati gli impegni verso la comunità e dare risposte ai cittadini che manifestano perplessità, a noi pare, fondate.