Faenza, progetto “Primula”: il M5S per un welfare anziani giusto e sostenibile (maggio 2025)

Nel maggio 2025, durante la seduta del Consiglio Comunale di Faenza del 29 aprile, il capogruppo del Movimento 5 Stelle Marco Neri è intervenuto a sostegno della nascita di Primula, la nuova società pubblico-privata ideata per la gestione delle strutture residenziali destinate agli anziani non autosufficienti.

Il M5S ha espresso il proprio favore per questo modello, definendolo “condiviso e trasparente”, frutto della collaborazione tra il settore pubblico (ASP – Azienda Servizi alla Persona) e il terzo settore (Cooperativa In Cammino), con particolare attenzione alla tutela dei diritti dei lavoratori e alla qualità dei servizi agli utenti finali.

Marco Neri ha sottolineato con forza la necessità di riequilibrare la governance della società, riportando al centro la componente pubblica: ha chiesto che il presidente fosse eletto tra i rappresentanti delle istituzioni, con funzioni chiare e condivise, e che fosse garantita una rendicontazione annuale trasparente. Il capogruppo ha affermato: “Il nostro obiettivo è creare un sistema di servizi di assistenza agli anziani che sia giusto, sostenibile e al servizio dei nostri cittadini”.

Il Movimento ha annunciato inoltre che avrebbe continuato a monitorare l’evoluzione del progetto, chiedendo espressamente:

  • Il coinvolgimento di sindacati, istituzioni e società civile nel processo decisionale
  • Un approccio collaborativo e armonico nella gestione della società
  • La previsione di pesi e contrappesi sanciti nello Statuto societario
  • L’avvio di un confronto a livello regionale per introdurre il criterio ISEE nella definizione delle rette, così da rendere il sistema più equo e accessibile per le famiglie

M5S Faenza: perché nessuno resti solo, e nessuno sia lasciato indietro.

Puoi approfondire su:

Ravennawebtv

Comune di Faenza

Gestione profughi e mediatori culturali. Più che strumentalizzazioni politiche servono chiarezza e trasparenza…

l’ASP (Azienda di Servizi alla Persona) della Romagna Faentina è l’ente che, su indicazione dei Comuni, ha stipulato una convenzione con la Prefettura per la gestione dell’accoglienza dei profughi.
Ha avuto anche risalto nazionale la polemica sul numero elevato di profughi già presenti nella Romagna Faentina e, soprattutto, sulle remunerazioni del personale scelto per la mediazione culturale durante i percorsi di integrazione, giudicate troppo onerose.

Lo spettacolo offerto dalla trasmissione di Rete 4 “Dalla vostra parte”, con l’apporto degli opinionisti Santanchè e Formigoni è stato pari a quello offerto dal successivo video di spiegazioni del Partito Democratico faentino…

Aldilà delle consuete strumentalizzazioni politiche, il tema è sicuramente importante e merita un approfondimento adeguato, con risposte chiare e precise da parte dell’Amministrazione che, secondo noi, ha gestito la vicenda senza la trasparenza necessaria.

Abbiamo presentato una interpellanza (qui il testo del documento) che verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale di Lunedì 6 Febbraio per chiedere all’amministrazione di rendicontare sulla situazione dei richiedenti asilo nel territorio della Romagna faentina (numeri, distribuzione, ecc..), siano essi gestiti direttamente (tramite ASP) o indirettamente dall’ente comunale e di confermare che non sono previsti ulteriori nuovi arrivi. Di spiegare anche in Consiglio perchè ritengono adeguato il compenso dei due mediatori culturali e linguistici al centro della polemica, sicuramente anomalo e mai percepito dai precedenti mediatori assunti;  di chiarire se i due soggetti avevano tutti i titoli e le competenze necessarie per svolgere adeguatamente l’incarico; di spiegare se ritengono di aver gestito la vicenda nella maniera adeguata e con la trasparenza necessaria; di chiarire, dato che l’ASP è un’azienda pubblica, perchè prima di dare questo incarico non si è ritenuto opportuno fare una selezione, anche ristretta, pubblicizzando in totale trasparenza, le condizioni economiche offerte ed il tipo di impegno richiesto. Per poi scegliere la proposta migliore sotto il profilo economico e professionale; di spiegare perchè al termine del contratto l’ASP non ha reso noto il resoconto del lavoro svolto dai mediatori: ore impiegate, attività svolte e i luoghi di svolgimento delle stesse. In relazione anche al fatto che alcuni profughi hanno detto in televisione di non conoscere il mediatore e di non averlo mai visto nelle loro struttura; di chiarire, infine, visto che l’ASP ha un rapporto strettissimo con le Cooperative Sociali, perché non ha richiesto un’offerta economica anche a tali Cooperative che usano i mediatori per le loro altre attività.

Altro buon risultato del M5S in Unione dei comuni. Approvata all’unanimità la mozione che chiede di modificare la aliquote Irap per le Asp

Il MoVimento 5 Stelle Faenza, rappresentato dal proprio Portavoce Palli Andrea anche all’interno del Consiglio dell’Unione dei comuni della Romagna faentina, annuncia con soddisfazione che nella seduta consiliare dell’Unione di ieri sera è stata approvata all’unanimità una nostra mozione che chiedeva di fare pressioni alle Regione Emilia-Romagna per modificare le aliquote Irap delle Aziende pubbliche di Servizi alla Persona (ASP), in misura pari a quella prevista per le cooperative sociali o in alternativa l’esenzione totale (qui il testo della mozione).
Un provvedimento, previsto dalla legge, che andrebbe ad annullare una disparità di trattamento e una concorrenza sleale.

La Regione Emilia-Romagna attualmente assoggetta le Asp alla massima aliquota prevista, 8,50 ai fini Irap, mentre ha ridotto l’aliquota Irap per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) e per le cooperative sociali, immettendo il 3,21 per cento anziché il 3,90.

Dall’analisi dei bilanci delle Asp, presenti sul territorio regionale, emerge che un abbattimento del 50% del tributo Irap (dall’8,50% al 4,25% come praticato dalla Regione Piemonte) determinerebbe, per la maggior parte delle Asp, la chiusura in pareggio dei bilanci, mentre se la Regione determinasse un abbattimento tale da uguagliare le aliquote Irap a cui sono soggette le Asp a quello riservato al privato cooperativo, chiuderebbero addirittura in utile.

Anche nei casi un cui le aziende chiudono già in utile, come la nostra nuova Asp unificata “Asp della Romagna faentina” nata lo scorso Febbraio, con l’abbassamento dell’aliquota IRAP le stesse chiuderebbero in utile ancora maggiore, potendo investire di più sui servizi e potendo assumere il personale in proprio anzichè impiegare cooperative esterne per beneficiare di costi più bassi.

Ringraziamo maggioranza e opposizione per aver accolto favorevolmente la mozione e ci auguriamo che la Regione, anche stimolata dai tanti comuni che la stanno facendo propria, possa presto muoversi concretamente in questo senso.

Palli Andrea
Consigliere Unione dei comuni della Romagna faentina
M5S Faenza