Indagini, silenzi, slogan fine a sé stessi, cacciate per assenteismo… Questa è la Lega, #sappiatelo

Apprendiamo dalla stampa della candidatura di Gabriele Padovani alla carica di Sindaco per la Lega Nord faentina. Nel fargli gli “in bocca la lupo”, non possiamo esimerci dal notare che gli articoli usciti lo incoronano già come unico antagonista e unica alternativa a Malpezzi, senza nessun riferimento alle tante vicende “discutibili”, per usare un eufemismo, che hanno coinvolto lui e il suo partito. Ma d’altronde se siamo precipitati al 73° posto per la libertà di stampa un motivo ci sarà…

Allora vogliamo raccontarvi noi in due parole, visto che nessuno lo fa, cos’è la Lega nella nostra Regione e a Faenza. Tre ex consiglieri regionali della Lega (2010-2014), Corradi, Cavalli e Bernardini, sono stati rinviati a giudizio pochi giorni fa per aver speso 162 mila euro di rimborsi elettorali in spese non inerenti alla loro attività. Corradi è anche indagato, per lo stesso motivo, per la precedente legislatura (2005-2010), insieme ad altri due leghisti, Parma e Fogliazza (Manfredini, anche lui indagato, è deceduto pochi mesi fa).

Il faentino Liverani, eletto nel Novembre scorso in consiglio regionale, era stato cacciato poco prima (probabilmente per la prima volta nella nostra storia) dal Consiglio comunale di Faenza per assenteismo prolungato e non giustificato (nemmeno si degnava di avvisare…). Ha fatto tutta la campagna elettorale elargendo promesse sull’immigrazione per poi dichiarare, appena eletto, che la Regione purtroppo su queste tematiche conta poco….

A Faenza abbiamo due consiglieri leghisti, Fantinelli e Monti (il primo dirigente locale, il secondo promosso vice-presidente del Consiglio provinciale in questi giorni…), indagati, insieme ad altri, con l’accusa di aver falsificato centinaia di firme legate alla presentazione delle liste regionali e comunali nelle elezioni del 2010 (per quanto riguarda Faenza, senza le firme ritenute fasulle, nemmeno si sarebbero potuti presentare). Inchiesta innescata nell’ambito delle verifiche scattate in seguito al lancio di banane leghista, nel 2013 a Cervia, contro l’allora ministro Kyenge….

Giancarlo Minardi (quello della Formula Uno, ve lo ricordate?), fu il candidato della coalizione Lega Nord – Forza Italia alle amministrative del 2010. Ebbene, sappiate che in 5 anni di Consiglio comunale nessuno l’ha MAI sentito parlare, nemmeno una volta. NON ha mai ritenuto necessario esporre la propria opinione in aula, intervenire in alcun modo. Una cosa davvero unica ed incredibile.

E, per finire, Padovani, uno dei giovani più rappresentativi e candidato sindaco della Lega alle comunali di Maggio, indovinate chi è? L’altro consigliere cacciato, insieme a Liverani, dal Consiglio comunale di Faenza per assenteismo…un ottimo punto di partenza, che fa curriculum….non vorrete mica non premiarlo, no?
Ma con che criterio una persona che si è comportata in tal modo può richiedere i voti dei cittadini per andare a ricoprire il ruolo più importante e di responsabilità all’interno dell’Amministrazione?

Un vero parterre de roi.

La Lega (adesso niente Nord, niente padania, niente secessione, niente Vesuvio lavali tu…..meglio l’alleanza con i fascisti di Casa Pound…ora servono i voti anche dei “terroni”) è figlia del sistema, ne fa parte da più di vent’anni, non gli fa paura, il suo “successo” gli fa comodo. La recente copertura mediatica di Salvini con il beneplacito della sinistra, ne è la prova. C’è bisogno di creare una nuova contrapposizione (meglio se finta) a Renzi, togliere i 5 Stelle, l’unico vero Movimento antisistema, da ogni discussione. Non importa se si cavalcano i più bassi istinti dell’animo umano, facendo leva su propagande becere, xenofobe e razziste che cavalcano le paure e l’ignoranza, basate solo su slogan, senza uno straccio di proposte concrete ed attuabili.

Contano sul fatto, appurato, che l’elettore medio NON ha memoria, tutto si dimentica, tutto si ripulisce, anche il fatto che parliamo di un partito che è stato anni al Governo, ha avuto ministri dell’Interno ed è diventato peggio della “Roma ladrona” che condannava (Bossi, il Trota e le lauree comprate in Albania, Belsito e i milioni di euro rubati ai cittadini, Rosy Mauro, i diamanti in Tanzania e chi più ne ha più ne metta…). Un partito guidato da un parlamentare europeo assenteista, Matteo Salvini, che viene fatto passare come il nuovo che avanza, ma che in realtà vive di politica dal 1993 e non ha mai lavorato un giorno in vita sua.

Questa è la Lega, #sappiatelo.

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Presentazione Lista e Programma elettorale

Copia-di-15-03_PresentazioneLista-page-0Sabato 21 marzo alle ore 17.00. Presso il Dopolavoro Ferroviario (DLF) a Faenza in via S. Maria dell’Angelo, 24

Tutta la cittadinanza è invitata alla presentazione pubblica della Lista e del Portavoce Candidato Sindaco per il M5S Faenza, Massimo Bosi, che si terrà sabato 21 marzo alle ore 17.00 presso il Dopolavoro Ferroviario (DLF), in via S. Maria dell’Angelo 24 a Faenza. Presenteremo i punti principali del programma per Faenza in un confronto diretto con la cittadinanza, dove poter esprimere le proprie proposte e le proprie problematiche.

L’evento su Facebook. Partecipate e condividete!

A seguire sarà offerto un buffet aperitivo bio e a Km zero.
Vi aspettiamo!

Raccolta firme per la lista M5S Faenza

Serve anche la tua firma per presentare la Lista del M5S Faenza alle elezioni comunali! Per un’amministrazione trasparente e partecipata, fatta di cittadini indipendenti ed incensurati, che non dovranno rendere conto a nessuno, se non ai cittadini. Vi aspettiamo al nostro gazebo, tutti i sabato mattina dalle 9.00 alle 12.00, in Piazza del Popolo. Potete anche recarvi a firmare all’Ufficio Elettorale del Comune in Piazza Rampi 2, negli orari di apertura dello stesso.

 

Solventi nelle falde, che fine hanno fatto?

Leggi l’interpellanza

Nel Marzo 2012 i tecnici di Arpa e Ausl rilevarono la presenza di sostanze tossiche irritanti e cancerogene, come clorurati e idrocarburi, nelle falde acquifere sotterranee nella zona ovest della città. Area che, potenzialmente, coinvolge migliaia di residenti. La notizia fece molto scalpore causa l’elevato rischio per l’ambiente e per la salute dei cittadini e fu oggetto di una nostra interpellanza discussa in Consiglio comunale. L’amministrazione emise una serie di ordinanze che vietarono di attingere acqua per uso potabile o per irrigazione dai pozzi artesiani scavati nella zona e la creazione di un progetto di bonifica, dal costo previsto di 700 mila euro, suddiviso in tre fasi spalmate su un bilancio di investimenti almeno triennale.

L’ipotesi di causa più accreditata e probabile fu l’immissione clandestina, direttamente nel sottosuolo, dei solventi per la pulizia da attività industriale di qualche azienda meccanica o tessile. Nonostante le rassicurazioni da parte dell’assessore competente Savini che sarebbe stato avviato da subito un piano di bonifica triennale, la questione è caduta colpevolmente nel dimenticatoio e non ci risulta che bonifiche, ma nemmeno piani, siano stati realizzati in questi tre anni trascorsi da allora. Abbiamo quindi presentato un’interpellanza (leggi), in cui abbiamo chiesto a Sindaco e Assessore competente: qual è la situazione attuale in merito; se l’ordinanza emessa nel 2012 di divieto di attingere acqua per uso potabile o per irrigazione dai pozzi artesiani è ancora vigente o è stata ritirata; e se si, quando; se il progetto di bonifica creato è stato poi sviluppato ed attuato e a quanto ammonta il suo costo totale; se le indagini aperte per scoprire le eventuali responsabilità degli autori di questi fatti che attentano alla salute pubblica hanno avuto sviluppi di qualsiasi tipo e se sono state fornite informazioni continue, tempestive e chiare sulla vicenda, sia ai cittadini direttamente coinvolti che a tutta l’opinione pubblica faentina.

AGGIORNAMENTO – ESITO DELL’INTERPELLANZA

L’Assessore Savini ha di fatto confermato tutte i nostri dubbi. Il progetto di bonifica non è mai partito, non è stato fatto nulla e la situazione è la stessa di tre anni fa. E nemmeno possiamo definire questo una colpa… Qui potete leggere il verbale della discussione e qui potete vedere il relativo video.

Rom, solo proclami…

rom1Il tema Rom è sempre uno dei più presenti del dibattito su giornali a social, ma di atti concreti non se ne vedono: da una parte abbiamo chi ambisce a costruirci le proprie fortune politiche latrando, ma di fatto auspicando la status quo, dall’altra c’è una giunta ignava che bocciò il nostro documento progettuale dicendo di averne uno migliore, poi non ha fatto assolutamente nulla. Negli ultimi giorni sono segnalati problemi con un gruppo di rom che stazionano in area Graziola e che Malpezzi ed i suoi non riescono assolutamente a controllare. Per quanto riguarda i residenti, quelli per cui avevano promesso di intervenire con progetti di responsabilizzazione, ci risulta ferma al palo un’ipotesi di collaborazione con un’associazione composta da professionisti rom, su cui Bandini e collaboratori continuano a perdere tempo, per quale obiettivo non sappiamo. Cui prodest? A chi giova questo stato di cose?